lunedì 19 maggio 2008

Con Giancarlo a teatro.. [ Cxxxo , LEGGETE ]

...a vedere il nostro "magico" Ema....


23 maggio ore 21

[..ritrovo ore 20:40/20:50 davanti al circolo..]



Casa del Popolo IL PROGRESSO via Vittorio Emanuele, 135 Firenze

Officina Teatro ‘O

Presenta

CALDERÓN

di Pier Paolo Pasolini



regia Paolo Papini

con Vincenzo Brogi, Marco Burla, Emanuele Capoano, Luca Daddi, Armando Ermini, Alessandra Masala, Simona Mazzoni, Rosanna Spinella, Elena Tarsi e Manuela Acquisti.



Calderón è ambientato nella Spagna franchista. Oggi, nel 40esimo anniversario del ’68, il testo di Pasolini ci mostra una visione preveggente della società che pochi intellettuali e scrittori sono stati capaci di elaborare.

Calderòn è la tragedia del Potere che manipola e neutralizza gli elementi di trasgressione, vanificando ogni tentativo di opposizione e che trasformandosi, così come si trasforma la società, ritorna ad essere sempre se stesso. E’ la storia dei sogni e degli altrettanti risvegli della dissidente Rosaura; tre sogni (o realtà?) successivi, tre ambienti: aristocratico, proletario, medioborghese. Una ragazza, una donna, una madre, Rosaura appunto, tenta ogni volta di liberarsi sognando di sottrarsi al clima soffocante e al codice oppressivo secondo cui è costretta a vivere, in uno spazio che rappresenti qualsiasi prigione possibile. L'amore impossibile, l'amore "diverso" è il vettore della fuga, ogni volta frustrata e interrotta dall'insorgere delle insormontabili barriere del proprio status.

Nel primo sogno Rosaura si innamora di un ex amante (e violentatore) della madre che le si rivela essere suo padre; nel secondo, nei panni di una prostituta, è gonfia di passione per un giovinetto, che scoprirà più tardi, per bocca di un prete, essere il proprio figlio che le era stato sottratto appena nato; nel terzo è una moglie rassegnata che, dopo non aver voluto accettare per un certo periodo questa vita rigida contenuta tra le istituzioni, non sogna ormai più ma cade periodicamente in preda a uno stato di delirio da malata, innamorandosi senza speranza di un ribelle che verrà arrestato dalla Falange.

Nel finale del dramma, Rosaura si risveglia per la quarta e ultima volta e finalmente ricorda il sogno. Ma Re Basilio, la figura del potere che pervade tutta l'opera, commenta:

in questo momento comincia la vera tragedia.

Perché di tutti i sogni che hai fatto o che farai

si può dire che potrebbero essere anche realtà.

Ma, quanto a questo sogno degli operai, non c'è dubbio:

esso è un sogno, niente altro che un sogno.

lunedì 12 maggio 2008

2 cose ...

La prima. Volevo ringraziare tutti gli studenti del crmcenter per l'attenzione e la partecipazione alle lunghe lezioni di marketing e di comunicazione. L'ambiente che si è creato con tutta aula, e con molti di voi personalmente, è andato ben al di là di un formale rapporto didattico.
Poiché insegno da diversi anni so bene che il rapporto che abbiamo instaurato non è usuale. Mi ricorderò di questo periodo con molto piacere e con gratitudine per tutto ciò che mi avete insegnato.

La seconda cosa. Vi incollo qui sotto un articolo che ho scritto per MCM e che forse vi può interessare.


web.2.0 e creatività (3)
Saper usare la logica e il pensiero laterale, alternare momenti di brainstorming, molto liberi e destrutturati, a momenti di rigore e di analisi pianificata. Nel web esistono strumenti che potenziano l’esercizio di entrambe le funzioni.

Vilfredo Pareto diceva che la creatività è la capacità di vedere nessi nuovi tra cose conosciute. E la sua definizione è forse tra le più popolari e universalmente accettate. In pratica l’atto creativo, secondo questa visione, sarebbe uno sguardo originale alla realtà, una sorta di intuizione che permette di scoprire ciò che nessuno aveva saputo cogliere prima, ma che in effetti, una volta illustrato, risulta evidente a tutti.

Ciò che impedisce alla creatività di esprimersi sarebbe quindi lo schema mentale, la rigidità di visione, il pregiudizio, l’ignoranza.

Tra le tecniche più note per stimolare il pensiero creativo c’è il brainstorming, teorizzato nel 1948 da Alex Osborn, il fondatore di una delle agenzie pubblicitarie più note al mondo, la BBDO. Il brainstorming è una tecnica di gruppo che favorisce la libera associazione mentale, il collegamento originale e sorprendente, che genera meraviglia – parola chiave in Aristotele quando si parla di pensiero e della sua origine – e la nuova conoscenza . Anche il pensiero laterale, di cui ha scritto Edward De Bono, si può intendere in fondo come un’applicazione del brainstorming all’interno della mente.

Ciascuno tende, per mille ragioni, a ripercorrere strade conosciute. Infatti saper vedere oltre le apparenze, e oltre le abitudini, non è mai facile. Perché cambiare prospettiva è laborioso, a volte rischioso, e potenzialmente inefficace.

L’atteggiamento più utile alla creatività è allora quello giocoso, di chi entra in un dialogo con la realtà che lasci spazio a svolte inaspettate. C’è una dimensione ludica e seria insieme nel gioco, proprio come in quello dei bambini quando giocano sul serio. Il percorso creativo esige capacità di dialogo, mobilità, intuizione, voglia di sperimentare e comporta una fatica reale.

In gruppo è più facile lasciarsi stimolare da punti di vista differenti: in pratica è come se i pregiudizi di ciascuno potessero facilitare o addirittura innescare una nuova visione delle cose. Ecco perché tra le regole del brainstorming c’è quella di lavorare con un gruppo di persone che provengano da diversi ambiti (culturali, intellettuali, sociali, ecc…); perché la differenza, se riesce ad essere canalizzata verso un unico obiettivo di lavoro, è una ricchezza potente che produce originalità.

Generare idee non significa valutarle. L’intuizione, la visione di qualcosa, non è la sua dimostrazione. Si tratta di due momenti separati. Il primo è indispensabile al secondo, ma il secondo, senza il primo, è come andare per tentativi, alla cieca, o, ancor peggio, senza sapere che cosa si stia cercando. La dimostrazione, la logica, senza la visione creativa trasforma la ricerca e la creatività in una delle più noiose e ripetitive attività che si possano immaginare. Ma l’intuizione creativa, senza la logica e il rigore della dimostrazione, è un gioco futile, un gioco in cui non si gioca sul serio, un gioco per ridere, senza seria immedesimazione.

Il web sociale, in particolare quello dei wiki e dei blog collaborativi, è uno strumento che aiuta la creatività nella misura in cui lo si sappia usare come un ambiente partecipativo. E in questo senso non sorprende che i primi ad usare le potenzialità della rete in chiave creativa siano stati, e continuino ad essere i ricercatori, gli scienziati, e comunque coloro che sono interessati a scoprire cose nuove. La rete stessa cresce in valore e in soluzioni grazie a queste nuove e potenziate energie creative dei singoli e dei gruppi. Per averne un esempio tra molti basta fare una visita a ( www.ted.com ).

Il web 2.0 allora può essere vissuto come una stanza per il brainstorming, in cui si riesca, a partire da problemi ben definiti, a trovare nuove soluzioni, con l’aiuto di persone diverse, delle migliori disponibili … . Questa opportunità è accessibile oggi a moltissimi.

Ovviamente, il web è uno strumento, e come tale è stupido. Proprio come le altre tecniche, dalla scrittura alla fotografia, dal cinema alla pittura. Gli strumenti, e il web non fa differenza, non è altro che una protesi per la capacità della mente.

Ma in quali ambienti si stanno usando davvero le potenzialità di questa strumentazione in funzione creativa? Nel management delle nostre imprese, nei dipartimenti di marketing e di comunicazione, la rete è vista come uno strumento in più per la creatività – potente e stimolate – o è piuttosto vista come una trappola utile all’omologazione, alla ripetizione e alla ridondanza, insomma al copia incolla?

Il web 2.0 può essere, e credo sia, questo e quello. Ma siamo solo noi, per noi stessi, che possiamo decidere se la nostra creatività possa servirsi anche del web 2.0. O se ne vogliamo fare a meno.

venerdì 9 maggio 2008

Impariamo ad ascoltare

giovedì 1 maggio 2008

test Pucci

Scusate, esprimo velocemente un dubbio amletico... ho capito bene che lunedì 5 non ci sarà più il test della Pucci, in quanto mancano ancora alcune presentazioni e lei stessa deve spiegare ancora qualcosa prima di affrontarlo? Fatemi sapere se è corretto o se devo mettermi a studiare la sua materia!!!

Campagna pubblicitaria Invicta

Buongiorno a tutti.
Come da accordi con il prof. inseriamo nel blog i "recapiti" dei nostri lavori per Invicta pubblicati su Zooppa.com.
la squadra di lavoro è stata composta da: Lorenzo, Luisa, e Simone. Per poter pubblicare i nostri lavori su Zooppa abbiamo scelto come username CRMTRIO.
inserisco inoltre i link per visualizzare direttamente i nostri lavori.

http://www.zooppa.com/ads/24_invicta/concept/1425

http://www.zooppa.com/ads/24_invicta/image/3038

Il secondo lavoro altro non è che un estratto del primo, ma è valsa la pena pubblicarlo a parte, dato che ha ricevuto diversi commenti stimolanti.
Un saluto a tutti e buon ponte!
Lorenzo

mercoledì 30 aprile 2008

Vi è mai capitato di non capire il vostro stato d'animo?

Vi è mai capitato di non capire il vostro stato d'animo?
O meglio di non capire perché vi sentite così, bene, anche se l'inizio di tutto è stato così turbolento?
Una spiegazione c'è, sicuramente visto che anche il mondo ai tempi dei tempi era un gran caos e poi per interventi più grandi di noi è diventato armonia di flora e fauna.
Ma sta agli uomini mantenere la natura nel suo equilibrio.

Patry

venerdì 25 aprile 2008

I Nostri lavori per : INVICTA e Carta AGOS

Postiamo in reply i link al sito di zooppa dove si possono visualizzare i nostri lavori:

Roberto e Andrea : http://www.zooppa.com/ads/24_invicta/concept/1427
( se nn si visualizza correttamente il link copincollare sulla barra del vostro browsers il soprastante link )

[ Wow siamo arrivati cmq nella prima pagina dei "concept" .... ]

..Ma dato che siamo stati due "coglionazzi" ci siamo fatti sfuggire l'occasione di postare l'idea alternativa ( causa tempistica ):

Concept:

Sempre un video...dove si vede una donna in stato interessante con il pancione, con maglietta a righe ( ovviamente ) poi la telecamera viene completamente occupata dalle spalle di un ragazzo ( zoom inzialmente sfuocato dello zainetto che ha appunto addosso con stessi colori della maglietta della donna ) che cammina verso la ragazza in stato interessante...una volta raggiunta ,si gira lo zainetto sul davanti ad imitare lei....

Schermo nero: Invicta... Life Inside...